La nostra storia


Il rugby è stato paragonato ad una partita di scacchi giocata su un prato: concentrazione, strategia e energia allo stato primordiale.

Le origini dello sport del rugby risalgono al 1823 quando un ragazzo di nome William Webb Ellis, studente del college inglese della cittadina di Rugby, durante una partita di calcio, non riuscendo a calciare il pallone, lo raccolse istintivamente con le mani e corse con esso, innescando una serie di tentativi di placcaggio e dando così vita ad una delle regole del gioco del rugby.
Da allora questo nuovo sport, che prese il nome di "rugby" dall'omonima cittadina inglese, trovò diffusione soprattutto nei centri universitari inglesi in cui furono gettate le prime basi delle regole del gioco, e nel1871, fu fondata la "Rugby Football Union".
In Italia la diffusione del rugby avvenne molti anni dopo. La prima partita giocata nel nostro paese risale al 1910 quando a Torino si disputò un incontro dimostrativo tra il Racing Club Parigi e il Servette di Ginevra. L'anno dopo ci fu invece la prima partita con una squadra italiana: U.S. Milanese contro i francesi del Voiron.
Da allora il rugby italiano è cresciuto tantissimo fino ad ottenere il meritato ingresso nel famoso torneo europeo del sei nazioni.
Nella nostra regione la prima partita fu disputata a Udine nel 1928, e nella nostra città questo sport fu conosciuto e si sviluppò con la presenza delle truppe del Governo militare alleato, fino ad arrivare nei primi anni ’50 con la presenza sul territorio triestino di ben tre squadre: “La Giovinezza”, “Il Quattro di Picche” e “L’Edera”.
Nel 1958 nasce la “Fiamma”, che riuniva gran parte dei giocatori triestini, seguita dalla “Libertas” e successivamente dal “CUS Trieste”.
Negli anni ’60 rimasero attive il “CUS Trieste” e la “Fiamma”, quest’ultima nei primi anni ’70 conquistò la serie B militandovi fino al 1976, con giocatori di buon livello che partecipavano alle varie rappresentative regionali fino alla nazionale, dove si distinse Umberto Cossara che raggiunse il ruolo di capitano e fu uno dei primi italiani a giocare all’estero.
Negli anni ’80 il rugby triestino diede alle nazionali giovanili Mauro Fabbris e Michele Teghini.
Negli anni ’90 il rugby locale ebbe un periodo di involuzione dovuto a problemi logistico-economici.
Nel 1994 nascono “I Tandoi” (ex-Rugby Fiamma Trieste e ex-Rugby Romana Monfalcone) e rappresentano la Regione del Friuli Venezia Giulia nel panorama dell’Old Rugby italiano.
Nel 2004 nasce il “Rugby Trieste 2004” che ripropone lo sport del rugby attraverso la propaganda negli istituti scolastici, ottenendo dei buoni risultati. Degno di nota il giocatore Morsellino che attualmente milita nel “Petrarca Padova” ed è uno dei punti di forza della nazionale Under 20.
Nel 2008 nasce il “R.F.C. Venjulia” che partecipa al Campionato di serie C e nella stagione successiva raggiunge i play-off per la serie B.
Nel 2010 Trieste si aggiudica l’organizzazione dell’undicesima edizione dell’Egor European Golden Oldies Rugby Festival, forte delle sostegno di tutte le istituzione-dagli Assessorati regionale e comunale allo Sport, alla FIR dalla Provincia al Coni – e dalla tradizione del club promotore i Tandoi. Per questa edizione, a competere con il Friuli Venezia Giulia c'era l'Isola di Man in Inghilterra.
Nel 2010 il “Rugby Trieste 2004” e l’ “R.F.C. Venjulia” si sono fuse per consentire una maggiore continuità alla valorizzazione di questo sport, partendo dalla promozione e dallo sviluppo del settore giovanile fino alla maturazione in campo seniores.
Nel 2011 il “Venjulia Rugby Trieste” continua lungo la sua strada per rafforzare il ritorno del rugby nella nostra città, di questa nobile disciplina così seguita attualmente, per far emergere e sviluppare la cultura di questo sport fra i più giovani, in quanto il rugby è considerato soprattutto uno stile di vita oltre che uno sport.
Nel Giugno 2012 si è tenuta l’undicesima edizione dei campionati europei di rugby over 35 “Egor 2012” presso il rinnovato Prosecco Sport Centre, con la partecipazione di quarantuno squadre con ben 1400 iscritti.
Evento che ha rappresentato per la regione un top event, capace di accendere nuovamente i riflettori sul nostro territorio e in particolare su una disciplina sportiva ricca di valori e sempre più popolare, e nel quale la squadra dei Tandoi, espressione degli oldies del rugby triestino isontino ha saputo tenerne alti i valori.
Durante la manifestazione si sono svolti inoltre il Memorial dedicato a Fabia Tremul, atleta locale prematuramente scomparsa e grande appassionata della palla ovale e l’incontro a scopo benefico tra il Rugby For Life team e la selezione Invictus, che ha visto la partecipazione di numerosi azzurri ed ex campioni di rugby come Fabio Semenzato, giocatore della Benetton Treviso. Semenzato che ha partecipato ai Mondiali Under 19 in Sud Africa e dopo varie presenze nella nazionale A e nella Celtic League con il Benetton Rugby Treviso, è stato convocato come mediano di mischia nella Nazionale maggiore per il torneo 6 Nazioni del 2011.
Per il Campionato 2012/2013 il “Venjulia Rugby Trieste” ha trasferito la propria sede di gioco al rinnovato Prosecco Sport Centre, per il quale sono in via di definizione le previste fasi di completamento.
Il rugby è rispetto delle regole, di se stessi e dell’avversario, ognuno con le proprie capacità, per il conseguimento di un obiettivo unico per tutta la squadra.

Il Rugby è la poesia del Sacrificio”